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Bevande |
Valore calorico |
Grado alcolico |
Contenuto di una dose media in ml |
% in volume g in 100 cc g di alcol calorie calorie
da alcol totali
amaro 30 24 30 7,2 50 65
aperitivo
(tipo vermut) 18 14 40 5,6 39 55
birra normale 3 2,4 330 7,9 55 101
birra doppio malto 4,5 3,6 330 11,9 83 115
brandy, cognac,
vodka 40 32 40 13 91 91
champagne 11 9 100 9 63 71
grappa 42 33 40 13,2 92 92
vino a 12° 12 9 130 11,7 82 82
vino liquoroso 18 14 40 5,6 39 41
L’ALCOL BEVUTO DOVE VA’.
L’alcol etilico ingerito viene assorbito in minima parte a livello gastrico (20%) e la restante quantità nel primo tratto dell’intestino (duodeno e digiuno). Se lo stomaco è vuoto l’assorbimento è più veloce.
L’etanolo assorbito passa nel sangue, la sua concentrazione può essere stimata grazie alla sua elevata idrosolubilità che gli consente di distribuirsi uniformemente nell’acqua presente nell’organismo pari al 60% del peso corporeo di soggetti adulti sani. Dopo l’assorbimento il livello di alcol nel sangue è prima in equilibrio con l’acqua corporea, quindi comincerà a scendere sia in conseguenza all’escrezione polmonare e urinaria, sia soprattutto per la biotrasformazione a livello epatico. Dal sangue infatti l’etanolo viene trasportato al fegato.
L’etanolo viene metabolizzato ad una velocità capace di ridurre con andamento lineare, in un ora, approssimativamente del 15% il livello alcolemico.
Nel fegato esiste un enzima (alcoldeidrogenasi) che metabolizza l’etanolo rendendolo innocuo. L’acoldeidrogenasi trasforma l’etanolo in acetaldeide che a sua volta viene digerita diventando acetone. L’acetone viene poi trasformato in anidride carbonica ed acqua.
Fino a che questo processo non è completato l’alcol continua a circolare nel sangue.
La quantità di alcoldeidrogenasi è definita e diversa per ogni persona, per questo motivo gli effetti tossici dell’alcol sono differenti da soggetto a soggetto, nelle diverse razze, sessi ed età.
Il 90% circa di alcol viene metabolizzato dal fegato come descritto, solo il restante 10% viene eliminato dai reni (con l’urina), dai polmoni (con il respiro), dall’intestino (con le feci), dal sudore e dalle lacrime.
L’ALCOL E’ UGUALI PER TUTTI?
Ovviamente no altrimenti non avrei posto la domanda.
L’assunzione di bevande alcoliche dovrebbe essere diversificata secondo criteri biologici, infatti non tutti sono in grado di metabolizzare l’etanolo allo stesso modo.
Nell’uomo adulto la dose giornaliera consigliata è di 40g.
Nelle donne adulte è di 30g. La quantità minore è dovuta al fatto che nelle donne è scarso l’enzima alcoldeidrogenasi che serve a metabolizzare l’alcol ingerito da parte del fegato.
Nelle donne in gravidanza e allattamento è sconsigliato perché sia l’alcol che i suoi metabolici passano al feto attraverso il sangue e mediante il latte materno, al neonato.
Nei bambini e negli adolescenti il corredo enzimatico è in fase di sviluppo, per questo motivo si sconsiglia di bere bevande alcoliche.
Nell’uomo anziano la dose giornaliera consigliata è di 30g., perché il fegato è meno efficiente rispetto agli adulti.
Per lo stesso motivo nelle donne anziane scende a 25g.
Nelle persone di razza non caucasica le dosi tollerate sono simili a quelle delle donne per la scarsa quantità di alcoldeidrogenasi. Anche se sono necessarie ulteriori studi a tal proposito.
ALCOL: PERCHE’ SI!
Gli effetti positivi delle bevande alcoliche, a dosi moderate sono molteplici:
Stimola secrezione di acido cloridrico nello stomaco con conseguente miglioramento nella digestione di alimenti proteici (carne, pesce….).
Stimola la dilatazione dei vasi sanguigni anche renali con aumento della diuresi (necessità di urinare).
Previene l’invecchiamento dei vasi arteriosi.
Riduce l’aggregazione delle piastrine diminuendo il rischio di trombosi.
Stimola l’aumento delle lipoproteine ad alta densità che trasportano meglio il colesterolo ed i trigliceridi nel sangue. Con riduzione di comparsa di aterosclerosi e quindi delle sue complicanze (infarto, ictus cerebrale).
Ancora in fase di studio sembrano essere gli effetti positivi di dosi moderate di alcol in corso di:
Diabete, migliora il decorso clinico.
Demenza, minore comparsa dei sintomi nei malati.
Nel vino in più le sostanze secondarie presenti danno altri effetti benefici quali:
Stimolano la funzione digestiva.
Stimolano la diuresi cioè il bisogno di urinare (per la presenza di potassio).
Potenziano le difese immunitarie.
Prevengono l’invecchiamento cellulare (soprattutto i polifenoli che combattono i radicali liberi).
Sono leggermente battericidi (la malvidina).
Sono leggermente antifungini (il resveratrolo).
Danno rigenerazione delle cellule nervose danneggiate (resveratrolo).
Promuovono l’emopoiesi per la presenza di ferro e rame (“fanno buon sangue”).
ALCOL: PERCHE’ NO!
L’abuso di alcol sia per l’utilizzo di dosi eccessive ma soprattutto per l’uso ripetuto di bevande alcoliche elevate può causare seri danni al nostro organismo, quali:
Riduzione dell’assorbimento e dell’utilizzo di vitamine.
Aumento esagerato della dilatazione dei vasi sanguigni con ridotto apporto di sangue al cuore (disturbi del ritmo cardiaco) e al cervello (sonnolenza).
Aumento eccessivo della secrezione di acido cloridrico nello stomaco con rischio di infiammazioni a carico dell’esofago (esofagiti), stomaco (gastriti) e ulcere gastriche.
Aumento incontrollato del metabolismo del fegato con conseguente malfunzionamento ed infiammazioni sia acute che croniche: statosi alcolica, epatite e cirrosi epatica. E’ stato recentemente dimostrato che queste malattie sono però presenti in soggetti che hanno avuto delle infezioni virali non risolte al fegato.
Alterazioni gravi a carico del sistema nervoso: altera il processo di memorizzazione e la capacità di comunicazione.
Modificazioni del comportamento con aumento dell’aggressività.
Comparsa di turbe motorie e in casi gravi paralisi degli arti inferiori e superiori.
Nell’uomo ci può essere una modificazione dei livelli degli ormonali sessuali con riduzione della libido.
Nella donna si osserva un’irregolarità del ciclo mestruale.
Nella donna in gravidanza si possono manifestare: aborto spontaneo, e fetopatia alcolica (deficit di crescita, ritardo mentale, deformazioni facciali, anomalie cardiache………).
Nell’abuso cronico di alcol si moltiplica di 10 volte il rischio di tumori della bocca, della laringe, dell’esofago e del fegato; aumentano inoltre le possibilità di tumore al colon ed al seno.
Per limitare gli effetti negativi.
E’ bene sapere che oltre alla dose anche il modo in cui si beve può limitare gli effetti tossici dell’etanolo. Ecco alcuni suggerimenti utili:
§ se la bevanda alcolica viene consumata durante o dopo un pasto la quantità di alcol nel sangue è inferiore rispetto all’ingestione a stomaco vuoto.
§ l’effetto del pasto sulle concentrazioni di alcol nel sangue dura 4 ore circa.
§ la quantità di alcol nel sangue è inferiore se si devono 3-6 piccole dosi piuttosto che un’abbondante dose singola.
§ una dose
di alcol etilico viene eliminata in 4 ore da un uomo di
70kg, dopo di che bisogna aggiungere un ora per ogni dose in
più o tipo di bevanda diversa bevuta, per essere abbastanza
sicuri di aver metabolizzato l’alcol.
ALCOL, BARMAN E LEGGE.
Quando si sono individuati uno o più segni di ebbrezza in un cliente si deve:
Cessare immediatamente la vendita e somministrazione di bevande alcoliche allo stesso, offrendo ad esempio una bevanda alternativa.
L’art. 691 del Codice Penale (somministrazione di bevande alcoliche a persona in stato di manifesta ubriachezza) e l’art. 690 del Codice Penale (determinazione in altri dello stato di ubriachezza) che puniscono chi somministri bevande alcoliche a persone ubriache o cagionino l’ubriachezza altrui.
Se un cliente non ha compiuto 16 anni ed insiste nel richiedere una bevanda alcolica si deve trattarlo con rispetto, senza deriderlo ma proporgli una bevanda analcolica alternativa.
L’art. 689 del Codice Penale (somministrazione di bevande alcoliche a minori o infermi di mente) che punisce chi somministri bevande alcoliche a soggetti sotto i 16 anni.
Se la legge Finanziaria 2006 verrà approvata, questo limite di età verrà elevato a 18 anni.
ALCOL, BARMAN E CLIENTE: IL TRIANGOLO DELLE BERMUDA.
Ogni barman può potenzialmente individuare i segni ed i sintomi dello stato di ebbrezza di un cliente:
Viso: cambiamento di colore della pelle, colorito rossastro soprattutto di naso e guance a cui segue il pallore.
Occhi: lucidi e arrossati.
Labbra: secche, spesso il cliente continua ad inumidirle con la lingua.
Comportamento: tono della voce molto alto,
linguaggio osceno o irascibile o polemico,
troppo amichevole, vuole pagare da bere a tutti.
Postura ed equilibrio: sta seduto in modo scomposto,
si sorregge la testa o la tiene appoggiata a qualcosa,
gesticola in maniera esagerata,
ondeggia, urta persone od oggetti,
rovescia le bevande, non riesce a prendere il resto.
Percezione sensoriale: non capisce quando gli parlate,
tende a
concentrarsi in maniera eccessiva quando gli parlate,
cambia improvvisamente tono di voce,
parla con la lingua impastata,
ha comportamenti irrazionali.
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N° |
Domanda |
Sì |
No |
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1 |
Senti di essere un bevitore sociale? (cioè bevi meno o tanto quanto la maggior parte della gente). |
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2 |
Ti sei mai svegliato al mattino dopo una bevuta serale o notturna senza ricordare parte della serata? |
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3 |
Il tuo coniuge, un genitore o un parente prossimo si è mai preoccupato o lamentato per il tuo bere? |
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4 |
Ti senti mai in colpa per il tuo bere? |
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5 |
Gli amici o i parenti pensano che tu sia un bevitore sociale? |
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6 |
Sei in grado di smettere di bere quando vuoi? |
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7 |
Hai mai partecipato ad una riunione di AA (Alcolisti Anonimi) o di altri gruppi terapeutici di auto-aiuto? |
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8 |
Ti sei mai azzuffato sotto l'effetto dell'alcol? |
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9 |
Il bere ti ha mai creato problemi con il coniuge, un genitore o un parente prossimo? |
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10 |
Il tuo coniuge, un genitore o un parente prossimo si è mai rivolto a qualcuno per chiedere aiuto per i tuoi problemi con il bere? |
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11 |
Hai mai perso un amico per il tuo bere? |
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12 |
Hai mai avuto problemi al lavoro o a scuola causati dal bere? |
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13 |
Hai mai perso il posto di lavoro a causa del bere? |
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14 |
Hai mai trascurato i tuoi obblighi, la famiglia, o il lavoro per due o più giorni di seguito a causa del bere? |
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15 |
Bevi prima del pranzo abbastanza spesso? |
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16 |
Dopo una bevuta pesante hai mai avuto forti tremori o udito voci e visto oggetti che non esistono realmente? |
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17 |
Ti sei mai rivolto a qualcuno (a parte AA o associazioni simili) per chiedere aiuto per problemi con il bere? |
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18 |
Sei mai stato in ospedale a causa del bere? (disintossicazione, incidenti alcol-correlati, problemi medici quali cirrosi o danni fisici occorsi sotto l'influsso dell'alcol). |
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19 |
Sei mai stato in un ospedale o reparto psichiatrico e il bere ha rappresentato una concausa dell'ospedalizzazione? |
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20 |
Sei mai stato visitato in un centro psichiatrico o di salute mentale, oppure sei andato da un dottore, un operatore sociale o un prete, per un aiuto su un problema emotivo collegato anche solo in parte all'alcol? |
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21 |
Sei mai stato fermato per guida in stato di ebbrezza, intossicazione o alterazione da bevande alcoliche? |
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22 |
Sei mai stato fermato, anche se per poche ore, a causa del tuo comportamento sotto effetto dell'alcol? |
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Per il
ALCOLEMIA: COS’E’ E A COSA SERVE.
L’alcolemia è la concentrazione di alcol nel flusso sanguigno, ed è espressa in grammi di etanolo per litri di sangue.
Serve per valutare lo stato di ebbrezza di un soggetto.
0,2 g/l iniziale tendenza alla guida azzardata per una riduzione della percezione del rischio, i riflessi sono leggermente disturbati.
0,5 g/l limite legale il campo visivo si riduce, soprattutto la visione laterale (difficile utilizzare lo specchietto retrovisore, controllare le manovre di sorpasso e attraversare gli incroci in sicurezza)
Contemporaneamente si verificano la riduzione del 40% ,circa della capacità di percepire gli stimoli sonori, luminosi ed uditivi, il rallentamento dall’attenzione ed elaborazione mentale (i movimenti e le manovre vengono eseguiti con movimenti bruschi).
0,7 g/l l’esecuzione delle normali manovre di guida è priva di coordinamento, molto rallentata, confusa. I tempi di reazione sono fortemente compromessi.
0,9 g/l sono inefficaci l’adattamento all’oscurità, la capacità di valutazione delle distanze, degli ingombri, delle traiettorie dei veicoli e delle percezioni visive simultanee (per esempio di due oggetti se ne percepisce uno solo).
1 g/l ebbrezza franca e manifesta caratterizzata da euforia e disturbi motori, con difficoltà a conservare l’equilibrio; incapacità a mantenere l’attenzione e la concentrazione, linguaggio stentato.
Il comportamento alla guida è caratterizzato da brusche sbandate, guida al centro della strada o contromano. Le luci improvvise ed intense possono causare temporanea cecità con recupero molto lento della visione. I suoni vengono avvertiti con un ritardo accentuato e inefficace a produrre un’adeguata risposta comportamentale, mettendo a rischio la propria e l’altrui salvaguardia.
>1 g/l subentra un profondo stato confusionale e totale perdita della lucidità, intensa sonnolenza.
CLIENTE CONSUMATORE E CODICE DELLA STRADA.
Secondo il Codice della Strada (art. 186 e successive modifiche) il limite legale dell’alcolemia durante la guida non deve superare 0,5 grammi di alcol etilico per litro di sangue (0,5 g/l).
Con il nuovo Decreto legge ogni conducente può essere sottoposto ad un accertamento della dose di alcool consumato da parte delle Forze dell’Ordine, per far ciò si misura la quantità di alcol presente nell’aria espirata mediante uno strumento chiamato etilometro.
Viene dichiarato lo stato di ebbrezza solo se il limite alcolemico legale di 0,5g/l è superiore
in due misurazioni consecutive effettuate in un intervallo di 5 minuti.
Qualora il conducente sia in stato di ebbrezza:
Viene sospesa la patente.
Scatta una sanzione amministrativa di 258 euro.
Vengono sottratti 10 punti dalla patente di guida.
Prima di mettersi alla guida di un veicolo aspettare almeno un ora per ogni bicchiere “tipo” di bevanda alcolica consumata.
ALCOL: COME MISURARLO.
Esistono diverse tecniche per misurare l’alcolemia:
Prelievo ematico.
L’unico metodo diretto, tuttora utilizzato in alcuni paesi, è il prelievo di sangue.
Il soggetto deve però dare il proprio consenso oppure deve esserci una specifica ordinanza del Giudice, perché secondo la Costituzione italiana tale esame non può essere fatto in maniera coattiva, cioè con la forza.
Tecniche spirometriche.
Sono metodi indiretti in quanto misurano la quantità di alcol etilico nel aria espirata e non nel sangue. Non essendo invasivi possono essere imposti dalle Forze dell’Ordine.
Si basano sulla proporzione costante che esiste tra la concentrazione di alcol presente nel respiro e quella sanguigna: il rapporto è di 2100/1. Questo significa che 2,1 litri di aria alveolare contengono tanto alcol quanto 1 millilitro di sangue; per determinare il tasso alcolico è perciò sufficiente moltiplicare la quantità di etanolo nel respiro per 2100.
§ tecnica del palloncino: valuta il cambiamento di colore del fiato immesso in un palloncino contenente una sostanza chimica che muta di colore reagendo con i vapori alcolici. E’ un metodo poco preciso.
§ spirometria elettronica: utilizza il principio del palloncino ma la reazione chimica viene valutata da un programma elettronico, questo garantisce precisione ed affidabilità. Devono però essere sempre valutati i fattori che influiscono sulla misurazione del tasso alcolico: ad esempio il vomito che causa un reflusso di aria gastrica che contiene concentrazioni di alcol superiori a quelle presenti nel sangue, oppure le malattie broncopolmonari che riducono il rapporto esistente tra alcol espirato e d ematico.
CARTA EUROPEA SULL’ALCOL.
Parigi, dicembre 1995.
Vengono delineati alcuni principi etici ed alcuni obiettivi a sostegno del progressivo sviluppo del Piano d’Azione Europeo sull’alcol.
Tutti hanno diritto ad una famiglia, una Comunità ed un ambiente di lavoro protetti da incidenti, violenza ed altri effetti dannosi che possono derivare dal consumo di bevande alcoliche.
Tutti hanno diritto a ricevere, fin dalla prima infanzia, un’informazione ed un’educazione valida ed imparziale sugli effetti che il consumo di bevande alcoliche ha sulla salute, sulla famiglia e sulla Società.
Tutti i bambini e gli adolescenti hanno il diritto di crescere in un ambiente protetto dagli effetti negativi che possono derivare dal consumo di bevande alcoliche e, per quanto possibile, dalla pubblicità di bevande alcoliche.
Tutti coloro che assumono bevande alcoliche secondo modalità dannose o a rischio, nonché i membri delle loro famiglie hanno diritto a trattamenti e cure accessibili.
Tutti coloro che non desiderano consumare bevande alcoliche o che non possono farlo per motiv di salute o altro, hanno il diritto di essere salvaguardati da pressioni al bere e sostenuti nel loro comportamento di non consumo.
La conferenza di Parigi invita tutti gli Stati Membri a promuovere politiche globali sull’alcol e a mettere in atto programmi che esprimano, conformemente alle esigenze dei contesti economico-giuridici e socio-culturali dei diversi Paesi, i suddetti principi.
Tenendo conto del fatto che questo documento non conferisce diritti legali.
ALCOL E FARMACI.
L’alcol interferisce con diversi farmaci: la loro assunzione contemporanea può provocare reazioni indesiderate, a volte anche molto gravi, o associarsi a un potenziamento dell’effetto del farmaco stesso. Diversi farmaci vengono metabolizzati dagli stessi enzimi utilizzati dal fegato dagli stessi enzimi utilizzati dal fegato per metabolizzare l’alcol, determinando un rallentamento nello smaltimento sia del farmaco sia dell’alcol.
Tra i farmaci che interagiscono con l’assunzione di alcol vi sono principalmente quelli che agiscono sul sistema nervoso centrale, quali sedativi, ipnotici, anticonvulsivanti, ansiolitici, antidepressivi, antipsicotici e cosi via.
Inoltre, si possono osservare effetti tossici e dannosi anche in caso di assunzione contemporanea di alcol e antinfiammatori, antipiretici, ipoglicemizzanti, , antibiotici, ecc……
Guido Angelini Vice Presidente A.I.B.E.S.
Fabio Firmo Vice Presidente A.I.B.E.S. Amministratore Sito A.I.B.E.S.
Angelo Borrillo Cons.Nazionale A.I.B.E.S. Responsabile Ufficio Stampa A.I.B.E.S.
Dott.ssa Antonella Rossi,Docente di Scienza dell’Alimentazione
Promosso da
Il Ministro dell’Interno
Il Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive
La Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome
e da
Premessa
E’ in corso un’iniziativa del Governo italiano per contrastare e ridurre, anche con il contributo degli enti territoriali e locali, il numero degli incidenti sulle strade.
Ogni anno l’Italia sconta un bilancio di oltre 5mila vittime, 20mila disabili gravi, 300mila feriti. Il maggior numero delle vittime è concentrato in una fascia d’età giovanile: gli incidenti stradali, infatti, sono la prima causa di morte per i giovani tra i 15 ed i 29 anni.
Il progetto governativo consta di un piano nazionale per la sicurezza stradale, articolato in una serie di interventi in diversi settori ed essenzialmente fondato su cinque linee di intervento: programmazione; regolamentazione; formazione e sperimentazione; controlli; informazione e comunicazione.
In tale quadro, il Ministro dell’Interno e il Ministro delle Politiche giovanili e attività sportive hanno ritenuto utile avviare il maggior numero di processi partecipati, e convocare un tavolo di confronto con associazioni rappresentative della produzione, somministrazione e vendita di bevande alcoliche, e dei locali di ritrovo in generale.
Si è ritenuto quindi di procedere alla definizione di un codice etico la cui sottoscrizione possa essere condivisa da tutti i soggetti interessati e allargata alle associazioni rappresentative di settore che ritengono di poter aderire agli stessi principi.
L’iniziativa intende contribuire a contrastare prioritariamente il fenomeno delle cosiddette “stragi del sabato sera”. Lo stato psico-fisico alterato dall’abuso di alcool o dall’uso di sostanze stupefacenti e psicotrope è causa infatti di gravi incidenti tra i giovani, con elevati tassi di mortalità nelle ore notturne del fine settimana.
La sottoscrizione, il rispetto e la diffusione dei principi concordati nel tavolo di confronto, insieme al monitoraggio e miglioramento dei contenuti e l’estensione progressiva dei sottoscrittori entrano a far parte della rete di comunicazione tra - e con - i cittadini che accompagnerà sistematicamente le misure di miglioramento della sicurezza stradale previste nell’ambito del piano nazionale, con l’intento di promuovere la cultura della legalità e la consapevolezza dei valori sociali per modificare comportamenti di guida e stili di mobilità rischiosa.
Tutto ciò premesso
il Ministro dell’Interno e il Ministro per le Politiche Giovanili e le attività sportive intendono, con l’adesione della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome, contribuire a trasmettere creativamente e costruttivamente modelli positivi per modificare comportamenti di guida e stili di mobilità pericolosi, orientando i giovani alla cultura della responsabilità e della legalità in tema di sicurezza stradale, a partire dai comportamenti legati al consumo di bevande alcoliche in particolare nei locali di ritrovo.
Le associazioni rappresentative di settore condividono tali intendimenti.
I sottoscrittori, ciascuno per la parte di propria competenza, si impegnano a:
· Promuovere un modello di guida responsabile a tutela della salute e della incolumità dei giovani.
· Favorire il coordinamento interistituzionale e la condivisione di conoscenze ed esperienze a livello locale, regionale, nazionale ed europeo e rendere sistematiche le esperienze positive.
· Promuovere misure restrittive sulla vendita e somministrazione anche in forma automatica di bevande alcoliche nelle aree circostanti i locali di ritrovo.
· Favorire l’introduzione, sul piano legislativo, di nuove misure a tutela della sicurezza stradale, quali: un nuovo sistema per le patenti di guida, con pene alternative per i pirati della strada; il rafforzamento delle azioni di contrasto ai comportamenti considerati ad alto rischio; il rafforzamento delle sanzioni in relazione alla gravità dell'infrazione. Le istituzioni si impegnano inoltre a favorire controlli più sistematici, e comunque coordinati, sull’uso di alcolici e sostanze stupefacenti.
· Promuovere e favorire campagne istituzionali, iniziative di informazione, formazione, prevenzione e diffusione delle buone pratiche in tema di sicurezza stradale; favorire nelle scuole guida per il conseguimento delle patenti specifici programmi formativi sui fenomeni legati alla guida sotto l’effetto di bevande alcoliche; collaborare con le istituzioni per la necessaria attività di prevenzione; evitare messaggi pubblicitari in contrasto con i principi e gli obiettivi del presente codice etico.
· Promuovere l’identificazione del “guidatore designato”, ossia di colui che in un gruppo si impegna a non bere alcolici. A tali soggetti i sottoscrittori si impegnano a somministrare bevande esclusivamente analcoliche. Ulteriori incentivi allo sviluppo di questa iniziativa potranno consistere, a discrezione del singolo esercente, nella distribuzione di biglietti omaggio o ridotti per l’ingresso ai locali e sconti sulle consumazioni analcoliche.
· Promuovere e sostenere l’uso di alcool-test da parte dei clienti ed invitare coloro che escono dai locali, dai bar e in generale dai locali di somministrazione in stato di ebbrezza a rinunciare a mettersi al volante.
· Favorire l’applicazione rigorosa della normativa vigente, in particolare per ciò che attiene al divieto di vendita e di somministrazione di alcolici ai minori.
· Favorire, in collaborazione con le Istituzioni, la formazione dei gestori e del personale dipendente sul tema dell'abuso di alcool e responsabilizzare il personale addetto alla somministrazione sui divieti di consumo di alcool.
· Non favorire il consumo di bevande alcoliche con la promozione in offerte sottocosto o ad un prezzo inferiore a quello delle bevande analcoliche.
· Promuovere l’adozione di misure di autoregolamentazione in materia di vendita di bevande superalcoliche in contesti di possibile rischio.
· Prevedere nei propri regolamenti interni misure idonee a garantire il rispetto delle regole e dei principi espressi in questo codice.
Gli impegni di questo codice etico saranno monitorati da un comitato composto dai rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni aderenti e potranno essere ampliati in ragione di diverse e nuove esigenze, anche su impulso di altri soggetti interessati alla sottoscrizione.
oma, marzo 2007
Il MINISTRO DELL’INTERNO
Il MINISTRO PER LE POLITICHE GIOVANILI ED ATTIVITÀ SPORTIVE
LA CONFERENZA DEI PRESIDENTI DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME
Il Presidente
AIBES
Associazione italiana barmen e sostenitori
Il Presidente Camillo Bosco
ASSOBIRRA
Associazione degli industriali della birra e del malto
Il Presidente Piero Perron
ASSODISTIL
Associazione nazionale industriali distillatori alcoli e
acquaviti
Il Presidente Antonio Emaldi
ASSOINTRATTENIMENTO
Associazione degli imprenditori dell'intrattenimento
Il Presidente Antonio De Gortes
FEDERTURISMO
Federazione nazionale industria dei viaggi e del turismo
Il Presidente Costanzo Jannotti Pecci
FEDERVINI
Federazione italiana industriali esportatori importatori
di vini, acquaviti, sciroppi, aceti e affini
Il Direttore Generale Ottavio Cagiano de Azevedo
FIPE
Federazione italiana pubblici esercizi
Il Presidente Lino Enrico Stoppani
SILB
Associazione italiana imprese di intrattenimento danzante e di
spettacolo
Il Presidente Renato Giacchetto
UIV
Unione italiana vini – federazione nazionale commercio
vinicolo
Il Presidente Andrea Sartori
Allegato: Scenario statistico-descrittivo
Nel 2005 gli incidenti sulle strade italiane sono stati 225.078, le vittime 5.426 ed i feriti 313.727. Il maggior numero di incidenti (76,6%) e' avvenuto sulle strade urbane con il 44,5% di vittime. Al contrario, sulle autostrade il 6,3% degli incidenti con il 10,7% dei morti. La media e' di 617 incidenti stradali al giorno, che causano la morte di 15 persone e il ferimento di altre 860. Rispetto al 2004, a diminuire sono stati soprattutto gli scontri mortali: 4.918 nel 2005 contro i 5.082 dell'anno precedente, con 266 vite risparmiate. La tendenza positiva è iniziata nel 2003, ma resta ancora lontano l'obiettivo fissato dall'Unione Europea che prevede la riduzione del 50% dei morti entro il 2010. I dati di dettaglio evidenziano una situazione di elevato rischio per i guidatori di età compresa
Coinvolgimento della popolazione per fasce di età
La Consulta nazionale della sicurezza stradale delinea il seguente quadro:
• 18-24enni: massimo rischio in termini di vittime, feriti e Costo sociale*.
• 18-20enni: Costo sociale = 237%; 21-24enni Costo sociale = 216% del rischio specifico di età rispetto al rischio medio
• Ad alto rischio, in ordine decrescente, i 25-29enni (193%); i15-17enni (154%) e i 30-44enni (120%).
• Riferimento ad altre fasce età: 45-64 =70%; over 64 =57%; under 15=25%
Nel 2005, il 67,0% dei morti ed il 70,8% dei feriti a seguito di incidente stradale è costituito dai conducenti dei veicoli coinvolti. I passeggeri trasportati rappresentano il 20,0% dei morti ed il 23,2% dei feriti ed i pedoni, che costituiscono un’utenza debole della strada, risultano appena il 6,1% dei feriti ma ben il 13,0% dei morti.
Nel complesso, la fascia più colpita dalle conseguenze degli incidenti stradali è quella tra i 25 e i 29 anni, con 637 morti e 41.230 feriti.
I conducenti deceduti a seguito di incidente stradale presentano il valore massimo in corrispondenza della fascia di età compresa tra 25 e 29 anni (504 in valore assoluto), seguiti dalla fascia di età 30-34 anni (401 decessi) e dalla fascia 21-24 anni (371 decessi). Per quanto riguarda i conducenti rimasti feriti le fasce di età più colpite risultano quelle di 25-29 anni (31.859 feriti in valore assoluto), di 30-34 anni (30.952 feriti) e quella di 35-39 anni (25.572 conducenti feriti).
I trasportati infortunati registrano il maggior numero in termini assoluti nella fascia 21-24 anni per i morti e alla fascia 25-29 anni per i feriti.
* Costo sociale : Costo sostenuto dall’amministrazione pubblica, dalle imprese e dalle famiglie a causa dei danni alle persone (morti e feriti) e alle cose. Il dato, ove non diversamente indicato, è espresso in milioni di Euro (M€). Il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale fissa i parametri medi di riferimento del costo sociale in € 1.394.434 per ogni persona deceduta e € 73.631 per ogni persona ferita.
Fonti:
Consulta nazionale sulla sicurezza stradale (Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - consiglio nazionale dell'economia e del lavoro) - elaborazione dati Istat riferiti al 2004
Rapporto Istat 2007 sulla sicurezza stradale – dati riferiti al 2005
Cause rilevate
Tra le principali cause di incidenti (oltre il 50% con punte del 66,7% tra i guidatori di veicoli a due ruote) c’è un comportamento scorretto del conducente. Nell’ambito dei comportamenti errati di guida, il mancato rispetto delle regole di precedenza, la guida distratta e la velocità troppo elevata costituiscono da sole il 50% dei casi.
Per la gravità degli incidenti provocati e per il fatto che essi coinvolgono di più i giovani, va segnalato lo stato psico-fisico alterato, anche se viene rilevato in una percentuale non elevata sul totale dei casi (2%). Le cause principali delle alterazioni psico-fisiche accertate sono: l’ebbrezza da alcool, pari al 70% della categoria con 4.107 casi; il malore improvviso, l’ingestione di sostanze stupefacenti o psicotrope ed il sonno, che con 1.551 casi pesano per il 26%.
Soltanto in 766 casi, che pesano per lo 0,3% sul totale, sono stati difetti o avarie del veicolo ad aver causato gli incidenti. (Fonte: Istat)
Pericolosità degli incidenti che si verificano di notte e nel fine settimana
È la notte il momento in cui gli incidenti presentano il più elevato tasso di mortalità, anche se il
numero di sinistri è più basso. In questo arco temporale, l’indice di mortalità registra il valore massimo intorno alle ore 5 del mattino (6 morti ogni 100 incidenti). Nel 2005 nella fascia oraria compresa tra le 22 e le 6 si sono verificati 35.098 incidenti stradali che hanno causato il decesso di 1.529 persone (pari al 28,2% dei morti totali) e il ferimento di altre 54.873.
Gli incidenti del venerdì e sabato notte sono pari al 44,3% del totale degli incidenti notturni; analogamente, i morti e i feriti del venerdì e sabato notte rappresentano, rispettivamente, il 45,0% e il 47,1%. L’indice di mortalità degli incidenti avvenuti durante la notte è pari al 4,4% contro il 2,4% della media nazionale. Tale indice assume valore massimo in corrispondenza del venerdì notte (4,7%). L’analisi dei dati per giorno della settimana evidenzia che il venerdì è il giorno dove si concentrano il maggior numero di incidenti: 34.918, pari al 15,5% del totale. La frequenza più elevata di morti si registra la domenica (1.014 decessi pari al 18,7%), mentre è il sabato il giorno in cui si registra il valore massimo dei feriti (48.871 pari al 15,6%).
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